23. dicembre 2014

La linea Entec®: scelta vincente su frumento, ma non solo!

La linea di fertilizzanti Entec® con inibitore della nitrificazione 3,4 DMPP: conferme su grano e interesse crescente su orticole.

Anche nella stagione che si è appena conclusa, il CRA – Cer, Centro di Ricerca per la Cerealicoltura di Foggia, nelle persone dei ricercatori Antonio Gallo e Antonio Troccoli, coordinati dal Direttore Dott. Nicola Pecchioni, da poco insediatosi a capo dell’Istituto, ha portato a termine un interessante protocollo sperimentale su frumento duro varietà Svevo, in collaborazione con EuroChem Agro, la società che commercializza le proprie specialità azotate con il conosciuto e apprezzato marchio Entec®. I prodotti che hanno fornito le massime rese sono stati gli ormai conosciuti Entec® 25+15 ed Entec® 26 somministrati rispettivamente in fase di semina e in fase di accestimento, fornendo alla coltura dosi di azoto comprese fra 137 e 154 Kg N/ha. In termini produttivi, rispetto ad una media di campo di 3,26 ton/ha e alle 2,67 ton/ha della tesi non concimata, le tesi sopra citate hanno fornito rese di 3,87 ton/ha e 3,81 ton/ha.

In un’annata non certo favorevole dal punto di vista meteorologico, nella quale gli eventi piovosi sono stati presenti lungo tutto il ciclo colturale, provocando allettamenti, fenomeni di pre germinazione e slavatura della granella, i fertilizzanti della linea Entec® si sono quindi dimostrati ancora una volta vincenti. L’inibitore della nitrificazione 3,4 DMPP, che permette all’azoto ammoniacale di rendersi disponibile all’apparato radicale in modo estremamente graduale e ne impedisce il dilavamento ha svolto egregiamente il compito di limitare le perdite di azoto.

A conferma delle potenzialità e della validità dei prodotti della linea Entec® di EuroChem Agro, ci sono i numerosi agricoltori dell’area foggiana che hanno scelto questa gamma di prodotti non solo su grano, sul quale gli effetti sono ormai conosciuti e garantiti, ma anche su colture con esigenze nutrizionali diverse: spinacio, insalate, pomodoro, finocchio, orticole in genere e crucifere in particolare; a riprova che l’efficienza di queste specialità fertilizzanti non è confinata alle coltivazioni estensive di cereali, ma della quale possono beneficiarne una moltitudine di colture di estremo interesse economico.

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