31. luglio 2017

PRECURSORI D’ESPLOSIVI - Newsletter di Assofertilizzanti - di M.I.

Si riporta – di seguito – newsletter di Assofertilizzanti in merito ai “precursori di esplosivi” e a possibili restrizioni in arrivo per contrastare il terrorismo internazionale

Assofertilizzanti, insieme alla Direzione Tecnico Scientifica di Federchimica (TES), si è recata al Viminale per partecipare ad una riunione dedicata ai precursori d’esplosivi. Tale argomento è di interesse europeo dato che il Consiglio della UE ha avviato dei dibattiti dopo che la Norvegia, appoggiata dalla Svezia e dalla Gran Bretagna, ne ha chiesto alcune limitazioni alla vendita.
Il Ministero dell’Interno italiano, tra l’altro, in virtù dell’elevata disponibilità di materiale online per la preparazione di ordigni esplosivi e dato anche il crescente numero dei foreign fighters di origine europea, ha ritenuto opportuno discutere con le Associazioni di categoria per rimodulare alcune strategie di contrasto al fenomeno del terrorismo.

Il nitrato d’ammonio è stato il protagonista della giornata in quanto è uno dei prodotti più acquistati online da organizzazioni di matrice terroristica (specialmente su Amazon e su e-bay) e ciò rende ancora più vulnerabile l’intero sistema. E’ molto probabile che in futuro verranno introdotte particolari restrizioni o severi divieti per l’e-commerce di questo prodotto fertilizzante.
La vendita al cittadino privato, pertanto, è il principio cardine su cui poggia questa prima parte della discussione, motivo per il quale vorrebbero trasporre gli obblighi REACH (che vietano la vendita del nitrato d’ammonio con concentrazioni superiori al 16% al cittadino privato), alla normativa dei precursori (il Regolamento 98/2013), che è quella più conosciuta dai rivenditori.

Il problema, infatti, secondo il Ministero, deriva dal fatto che alcuni rivenditori non sono sufficientemente informati oppure si esimono dall’obbligo di segnalazione che dovrebbero effettuare sulle transazioni o tentativi di transazione sospette. Per questo motivo il coinvolgimento dei rivenditori sarà di fondamentale importanza, cosa che il Ministero ha assicurato che farà entro tempi brevi. Congiuntamente a ciò è intenzione del Ministero dell’Interno sensibilizzare maggiormente anche il Mipaaf.

Assofertilizzanti ha già assicurato che affronterà l’argomento alla prossima riunione del GDLPP.
Il divieto di vendita ai privati è comunque il problema minore, in quanto nelle sedi politiche europee si sta già parlando di un’altra questione, ovvero quella di inserire la figura “ dell’ utente professionale ”, cioè una figura giuridica che potrebbe essere assoggettata all’obbligo di possesso di una licenza per acquistare il nitrato d’ammonio (sulla falsa riga di quella per il porto d’armi). Tale proposta, se dovesse passare, potrebbe essere un precedente importante per l’intero settore dei fertilizzanti, in quanto non si esclude la possibilità che il legislatore possa estenderlo a tutte le categorie di prodotti.

Questo lavoro di coordinamento dovrà concludersi entro 18 mesi e con molta probabilità verrà organizzata un’altra riunione prima del prossimo 22 settembre.

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