Entec solub 21

Caratteristiche ed effetti

Nel fertilizzante idrosolubile ENTEC® solub 21, l’azoto ammoniacale viene stabilizzato dall’inibitore della nitrificazione 3,4 DMPP (3,4 Dimetilpirazolofosfato), frutto di 25 anni di ricerca. L’inibizione dei batteri Nitrosomonas arresta la trasformazione dell’azoto ammoniacale in azoto nitrico (nitrificazione) garantendo la presenza costante di azoto ammoniacale nel terreno, vicino alle radici, per un periodo di tempo prolungato. Le piante quindi, avendo sempre a disposizione anche la forma ammoniacale oltre a quella nitrica, sono indotte ad assorbirne maggiori quantità rispetto alle normali somministrazioni con concimi azotati semplici, con effetti straordinari che ne aumentano il rendimento in termini di produzione e qualità.

Quando ENTEC® solub 21 viene aggiunto all’acqua di irrigazione, una volta giunto al terreno l’azoto ammoniacale del fertilizzante rimane in questa forma ed a disposizione per le piante per circa 6-10 settimane, questo è il vero valore aggiunto del prodotto che lo rende “unico” nel panorama dei fertilizzanti idrosolubili azotati presenti in commercio. Infine, la qualità delle materie prime utilizzate e l’efficacia del processo produttivo EuroChem, garantiscono al prodotto una elevatissima solubilità che gli consente una distribuzione ottimale ed uniforme senza lasciare residui o creare problemi all’impianto di irrigazione.

Applicazioni

La maggiore efficienza dell’azoto distribuito è legata come detto, al mantenimento della quota ammoniacale a disposizione delle radici per un periodo di tempo prolungato. Si ottengono così produzioni elevate e di qualità, migliorando il ritorno economico delle concimazioni. La tecnologia ENTEC® solub 21 offre l’opportunità di ottenere questi vantaggi su tutte le colture intensive, orticole in pieno campo ed in serra, frutticole, viticole

(da tavola e da vino) e cerealicole in quei contesti ove possibile effettuare la fertirrigazione.

Vantaggi

  • Rapidità di assimilazione
  • L’azoto ammoniacale in soluzione circolante è assimilato molto rapidamente e completamente, anche a basse temperature.
  • Riduzione delle perdite per dilavamento
  • L’azoto ammoniacale è trattenuto dalle argille e dalla sostanza organica del terreno. Rimane, di conseguenza a disposizione della pianta senza essere in alcun modo dilavato.
  • Equilibrio azoto ammoniacale-azoto nitrico e acidificazione della rizosfera
  • Una nutrizione azotata ben bilanciata fra N nitrico e N ammoniacale permette una riduzione dell’alcalinizzazione a livello radicale che insieme alla presenza di elevate quantità di zolfo favorisce lo sblocco degli elementi retrogradati (es. fosforo e ferro).
  • Elevato contenuto energetico
  • L’azoto ammoniacale, a differenza dell’azoto nitrico, si trova già nella forma di massima riduzione e non deve essere elaborato dalla pianta, evitando un inutile dispendio energetico.
  • Sintesi di fitormoni e poliammine
  • L’azoto ammoniacale, non dovendo subire trasformazioni, entra direttamente nei processi metabolici della pianta e favorisce la sintesi di fitormoni essenziali alla fioritura e alla fruttificazione (gibberelline, citochinine e poliammine).